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I personaggi scelti da Polpot

  • Lorenzo Cherubini [Jovanotti]

    Lorenzo Cherubini [Jovanotti]

    Jovanotti, nome d'arte di Lorenzo Cherubini (Roma, 27 settembre 1966), è un cantautore italiano, tra i più celebri interpreti del rap e Hip Hop italiano. Diventa famoso negli anni ottanta, lanciato da Claudio Cecchetto. Dalla commistione di rap e discomusic dei primi successi, tuttavia, Jovanotti si discosta ben presto avvicinandosi gradualmente al modello della world music (sempre interpretata in chiave hip hop, funky e a volte anche ska). All'evoluzione musicale corrisponde un mutare dei testi dei suoi brani, che, nel corso degli anni, tendono a toccare temi sempre più filosofici, religiosi e politici, più tipici dello stile cantautorale italiano. Parallelamente aumenta anche il suo impegno sociale e politico. Pacifista convinto, ha frequentemente collaborato con organizzazioni come Emergency, Amnesty International, Lega Anti Vivisezione (LAV), Nigrizia e Data, ha contribuito alle manifestazioni in favore della cancellazione del debito negli anni novanta, e più recentemente ai movimenti Niente scuse e Make Poverty History, partecipando al Live8.

  • Luciano Ligabue

    Luciano Ligabue

    Luciano Ligabue (Correggio, 13 marzo 1960) è un cantautore, chitarrista, scrittore, sceneggiatore e regista italiano.

  • Walter Veltroni

    Walter Veltroni

    Walter Veltroni (Roma, 3 luglio 1955) è un politico, giornalista e scrittore italiano, ex segretario nazionale del Partito Democratico e candidato premier della coalizione PD-Italia dei Valori per le elezioni politiche del 2008. Eletto a sindaco di Roma una prima volta nel 2001 è stato poi riconfermato nelle elezioni comunali del 2006 con il 61,8% dei voti, dimettendosi da tale carica il 13 febbraio 2008 per candidarsi alle elezioni politiche dell'aprile successivo. Il 14 ottobre 2007 diviene segretario politico nazionale del Partito Democratico, incarico da cui si è dimesso il 17 febbraio 2009 in seguito alla sconfitta elettorale alle elezioni regionali in Sardegna. Era stato eletto con le elezioni primarie dal 76% dei votanti. Dopo la caduta del secondo governo Prodi, in vista delle elezioni politiche, ha dichiarato che il Partito Democratico avrebbe corso da solo, candidandosi pertanto alla presidenza del Consiglio dei ministri. Ha, tuttavia, derogato in parte al proposito di "corsa solitaria" con l'accettazione dell'alleanza con il partito di Antonio Di Pietro e della confluenza nelle liste del PD dei candidati di Radicali italiani. In ogni caso i radicali sono confluiti nei gruppi parlamentari del PD per la XVI legislatura. È stato vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali del governo Prodi I e segretario dei Democratici di Sinistra dall'ottobre 1998 all'aprile 2001. Dopo la sconfitta elettorale, avvenuta il 13 e 14 aprile 2008, ha varato, sul modello anglosassone dello shadow cabinet, il governo ombra del PD, il secondo di questo tipo in Italia, dopo quello del PCI con a capo Occhetto.

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