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  • Utenti attivi: 5485
  • Personaggi giocati: 10366
  • Personaggi morti: 2398
  • Inizio gioco: 4/11/2007

scroto

scroto
  • Punteggio: 100
  • Data iscrizione: 10/01/2013

I personaggi scelti da scroto

  • Khamtai Siphandon

    Khamtai Siphandon

    • Anno di nascita: 1924
    • Giocato in data: 02/11/2013
    • Stato: Vivo
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    Khamtai Siphandon (8 febbraio 1924) è un politico, patriota e rivoluzionario laotiano, ex presidente della Repubblica. Khamtai lavorò sotto l'amministrazione dell'Indocina francese ma, dopo essere stato arrestato per appropriamento indebito di denaro, fuggì e si unì al Pathet Lao, divenendone uno dei principali comandanti militari. Dopo la vittoria del 1975, divenne generale dell'esercito, fu nominato ministro della Difesa e vicepresidente del Consiglio dei ministri. Nel 1991 venne varata una nuova Costituzione, che concesse al presidente della Repubblica il potere esecutivo precedentemente affidato al governo; il primo ministro Kaysone Phomvihane assunse così il ruolo di capo di Stato, mentre Khamtai divenne presidente del Consiglio dei ministri. Alla morte di Kaysone, Nouhak Phoumsavanh divenne il nuovo presidente della Repubblica, ma fu Khamtai a detenere il potere effettivo in quanto successe a Kaysone in qualità di presidente del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao, incrementando notevolmente il potere dei militari in seno al governo. Khamtai si trovò a dover gestire la crisi finanziaria del 1997, in particolare spalancando le porte del Paese a investimenti cinesi e thailandesi e aumentando i finanziamenti al settore turistico. L'autorità di Khamtai fu rafforzata dal sesto Congresso del Partito del 1996, che lo confermò presidente. Nel 1998, inoltre, sostituì Nouhak come presidente della Repubblica. Il 2006 vide un cambiamento ai vertici del Paese: in marzo, all'ottavo Congresso del Partito, Khamtai venne sostituito dal tenente generale Choummaly Sayasone, cui lasciò anche la presidenza della Repubblica in giugno. Dal marzo 2006, Khamtai non è più un membro del Politburo del PRPL, ma detiene la posizione di "consigliere del Comitato Centrale".

  • Leslie

    Leslie "Les" Gold

    • Anno di nascita: 1950
    • Giocato in data: 11/03/2014
    • Stato: Vivo
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    "Mio figlio poteva morire" Leslie "Les" Gold (Detroit, 20 giugno 1950) è un personaggio televisivo statunitense. Noto per essere il proprietario della American Jewelry and Loan, banco dei pegni all'interno del quale è girata la serie tv Il banco dei pugni

  • Domenico Oppedisano

    Domenico Oppedisano

    • Anno di nascita: 1930
    • Giocato in data: 07/02/2022
    • Stato: Vivo
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  • Franco Columbu

    Franco Columbu

    • Anno di nascita: 1941
    • Giocato in data: 25/01/2013
    • Stato: Morto
    • Punti fruttati: 41
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    Franco Columbu (Ollolai, 7 agosto 1941) è un culturista, attore e powerlifter italiano vincitore, per 2 volte, del titolo di Mister Olympia. Indice [nascondi] 1 Biografia 2 Carriera atletica 2.1 Titoli di bodybuilding 2.2 Titoli di powerlifting 2.3 Record mondiali di powerlifting 2.4 Record di sollevamento pesi 2.5 Pugilato 3 Altro 4 Collegamenti esterni 5 Note Biografia [modifica]Francesco Columbu, noto come "Franco", nato nel 1941, partì da Ollolai, paese di circa duemila abitanti in provincia di Nuoro, per la Germania, per fare il manovale. Oggi, dopo un lungo e difficile percorso, vive a Los Angeles. « L'arrivo in Germania fu devastante, ma lì compresi che potevo far fortuna nel body building » (Columbu) Intrapresa dapprima la carriera di pugile nei primi anni '60, si trasferì a Monaco dove nel 1965 incontrò Arnold Schwarzenegger di cui divenne amico inseparabile e compagno d'allenamento. Due tratti lo contraddistinsero come atleta: la statura di 1,65 metri, sotto la media degli altri culturisti, e un sensazionale sviluppo dorsale. � stato Mister Universo, Mister Mondo e, negli anni 1976 e 1981 Mr. Olympia, unico italiano nella storia; ha inoltre detenuto una lunga serie di primati mondiali. Columbu partecipò all'edizione del 1977 del World's Strongest Man: durante la prova "Refrigerator", mentre era in testa, inciampò e venne ripresa in diretta, dalla televisione nazionale, la terribile slogatura della sua gamba. Questo lo portò ad abbandonare l'evento terminando comunque in quinta posizione grazie ai punti fin lì conquistati.[1] Per compensare al terribile incidente, Franco ricevette un milione di dollari come indennizzo. Subì poi una lunga operazione chirurgica, circa sei ore, in cui furono dovuti spostare i muscoli della gamba per permettere ai medici di mettere apposto la frattura multipla dell'osso. Nonostante i dottori avessero detto che non sarebbe tornato più a camminare, Columbu riuscì a recuperare dal terribile episodio in soli tre anni e a tornare all'attività agonistica, vincendo il suo secondo titolo di Mr. Olympia nel 1981, succedendo al sette volte campione Arnold Schwarzenegger. Columbu è amico di vecchia data con Arnold Schwarzenegger: i due si conobbero a Monaco nel 1965 come sfidanti durante una competizione di livello internazionale. A quel tempo per il titolo di Mr. Olympia gli atleti venivano separati in due categorie in relazione al loro peso, considerato quale punto di selezione quello delle 200 lb (90 kg): Columbu partecipò nella categoria più leggera (sotto le 200 lb) mentre Schwarzenegger in quella più pesante. Il vincitore della competizione veniva scelto fra i vincitori delle due classi in uno scontro finale; l'IFBB decise anni dopo di eliminare tale distinzione di peso. Franco e Arnold erano inseparabili nella prima metà degli anni '70 ed era possibile trovarli frequentemente insieme in allenamento; la loro amicizia portò Columbu a essere testimone di nozze di Arnold Schwarzenegger e Maria Shriver, nel 1986. Da quando arrivò in America nel 1969, Columbu venne considerato l'uomo più forte al mondo: conquistò vari titoli di powerlifting, segnando anche dei primati mondiali, e si esibiva in pubblico sollevando veicoli mentre qualcuno sostituiva una ruota, con il sollevamento di pesi maggiori di 700 lb e con la classica esplosione della borsa dell'acqua calda con il solo fiato che aveva nei polmoni. In aggiunta al successo da atleta, Columbu ha anche intrapreso la carriera cinematografica in produzioni di secondo livello, con brevi apparizioni al fianco di Schwarzenegger in Pumping Iron (documentario sul culturismo), Conan il barbaro, Terminator e L'implacabile (The Running Man). Fu protagonista del film Un poliziotto sull'isola (Beretta's Island) e apparve anche in alcune pubblicità. Nel 2011 è stato coprotagonista, al fianco del giovane esordiente Ivano De Cristofaro, del film "Dreamland - La terra dei sogni", diretto da Sandro Ravagnani. Ha dichiarato inoltre di aver conseguito un dottorato in Chiropratica e nutrizione, la validità del quale però è stata contestata dal 'California Board of Chiropractic'[2], istituto di cui, peraltro, Columbu è attuale consigliere d'amministrazione.

  • Ambrogio Viviani

    Ambrogio Viviani

    • Anno di nascita: 1929
    • Giocato in data: 04/02/2013
    • Stato: Morto
    • Data di morte: 03/09/2013
    • Punti fruttati: 29
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    Ambrogio Viviani (Cremona, 28 ottobre 1929 – Fara Novarese, 3 settembre 2013) è stato un generale, storico e politico italiano. Indice [nascondi] 1 La vita e la carriera 2 Onorificenze 3 Le opere 4 Note 5 Collegamenti esterni La vita e la carriera[modifica | modifica sorgente] Cremonese di nascita, Ambrogio Viviani ha militato per trentasei anni nell'Esercito italiano. Egli è figlio del colonnello dei bersaglieri Francesco Viviani ed è lui stesso ad aver dichiarato di aver scelto la carriera militare spinto dalla figura del padre, deportato in campo di concentramento negli anni della Seconda guerra mondiale e deceduto successivamente alla liberazione.[1]. Entrato nell'Accademia militare di Modena nel 1949, nel 1958 ottiene il brevetto di paracadutista presso la scuola militare di Pisa e successivamente frequentò la Scuola di Guerra di Civitavecchia e quella tedesca.[2] Fra gli incarichi di maggiore importanza affidatigli: il comando del 3º Reggimento bersaglieri, il comando della 3ª Brigata meccanizzata “Goito” ed il comando della Brigata paracadutisti "Folgore". È stato inoltre capo della sezione addestramento della Brigata cavalleria "Pozzuolo del Friuli", capo della sezione regolamenti dello Stato Maggiore Esercito, Addetto militare all'estero, capo del controspionaggio dei Servizi Segreti italiani (SISMI) dal 1970 al 1974, vicecomandante della 17ª zona militare Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta. Raggiunse quindi il grado di Generale di divisione. È stato iscritto alla loggia P2. Nel 1986, dimessosi per protesta contro il Ministro della Difesa Giovanni Spadolini, si è interessato anche di politica quale deputato della X legislatura eletto nelle file del Partito Radicale e passato poi al Movimento Sociale Italiano.[3] Ha risieduto ad Oleggio con la moglie ed i figli fino alla morte e occasionalmente ha presieduto seminari di studio, tenuto conferenze, collaborato con organi di informazione, scritto libri, tutto a fini culturali senza chiedere compensi[4]. Negli ultimi anni ha collaborato con il programma "Speciale Superquark" condotto da Piero Angela per la realizzazione dello speciale Giuseppe Garibaldi: l'eroe dei due mondi ed ha presentato alcune conferenze a Palazzo Brentano a Corbetta. Si è laureato in Scienze Strategiche presso l'Università di Torino. Nel 2004 è stato insignito del premio Agape dell'Associazione Culturale "Bartolomeo Colleoni" di Milano per i meriti letterari e storiografici conseguiti[5] e nel 2009 ha aperto le celebrazioni per la 15ª ricostruzione storica della Battaglia di Magenta, in occasione del 150º anniversario dello scontro. È scomparso nel 2013 all'età di 83 anni a seguito di un'emorragia cerebrale[6]

  • Margherita di Savoia-Aosta

    • Anno di nascita: 1930
    • Giocato in data: 29/07/2020
    • Stato: Morto
    • Punti fruttati: 30
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    Margherita di Savoia-Aosta (nome completo Margherita Isabella Maria Vittoria Emanuela Elena Gennara di Savoia-Aosta[1]; Reggia di Capodimonte, 7 aprile 1930) è un membro della famiglia sabauda degli Aosta e per matrimonio è diventata arciduchessa d'Austria-Este. Indice 1 Biografia 1.1 Infanzia 1.2 Matrimonio 2 Discendenza 3 Titoli 4 Antenati 5 Onorificenze 6 Note 7 Altri progetti Biografia Infanzia Busto del Duca d'Aosta nell'appartamento del vicerè d'Etiopia Amedeo di Savoia-Aosta e della viceregina Anna d'Orléans nel Castello di Miramare È la prima figlia del principe Amedeo di Savoia, duca d'Aosta e della moglie Anna d'Orléans[2] Matrimonio Roberto d'Asburgo-Este in una fotografia d'epoca La famiglia di Margherita annunciò il fidanzamento con l'arciduca Roberto d'Asburgo-Este il 20 ottobre 1953[2]; il matrimonio venne celebrato civilmente il 28 dicembre di quell'anno a Bourg-en-Bresse[1], nel dipartimento dell'Ain in Francia, e religiosamente il giorno seguente a Brou[3][4]. Carlo I d'Austria-Ungheria nel 1916 Lo sposo era il secondo figlio dell'ex imperatore Carlo I d'Austria e di Zita di Borbone-Parma; Roberto aveva all'epoca trentotto anni, mentre Margherita solo ventitré. Quando la coppia arrivò per la prima cerimonia, centinaia di austriaci ed italiani aspettavano all'esterno della sala cittadina dove venne celebrato il matrimonio[3]. Alle nozze parteciparono anche l'ex re d'Italia, Umberto II, e il fratello maggiore di Roberto, Otto d'Asburgo, pretendente al trono austriaco[3]. Alta più di un metro e ottanta, Margherita era, secondo alcune testimonianze, una visione imponente; ella indossava un vestito in seta color avorio con un lungo velo fissato da una tiara di diamanti[4]. La coppia prese residenza a Parigi, dove Roberto lavorava come impiegato bancario[4]. Margherita divenne per matrimonio Arciduchessa d'Austria-Este e duchessa di Modena e Reggio. Discendenza Margherita e Roberto d'Asburgo-Este ebbero cinque figli, tutti con la designazione territoriale di Asburgo-Este: Maria Beatrice d'Asburgo-Este (n. 11 dicembre 1954), ha sposato il conte Riprand von Arco-Zinneberg, pronipote dell'ultimo re di Baviera, Luigi III, dal quale ha avuto: Anna Teresa von Arco-Zinneberg (n. 1981); Margherita von Arco-Zinneberg (n. 1983); Olimpia von Arco-Zinneberg (n. 1988); Massimiliana von Arco-Zinneberg (n. 1990); Maria Gabriella von Arco-Zinneberg (n. 1992); Giorgiana von Arco-Zinneberg (n. 1997). Lorenzo d'Asburgo-Este (n. 16 dicembre 1955), nominato principe del Belgio il 10 novembre 1995, ha sposato nel 1984 la principessa Astrid (n. 1962), figlia del re del Belgio Alberto II, dalla quale ha avuto: Amedeo del Belgio, arciduca d'Asburgo-Este (n. 1986); Maria Laura (n. 1988); Gioacchino (n. 1991); Luisa Maria (n. 1995); Letizia Maria (n. 2003). Gerardo (n. 30 ottobre 1957); Antonio d'Asburgo (n.1976) Martino d'Asburgo-Este (n. 21 dicembre 1959), ha sposato la principessa Katharina von Isenburg, dalla quale ha avuto: Bartolomeo (n. 2006); Emmanuele (n. 2008); Elena (n. 2009); Luigi Amedeo (n. 2011). Isabella d'Asburgo-Este (n. 2 marzo 1963), ha sposato il conte Andrea Czarnocki-Lucheschi, dal quale ha avuto: Alvise Czarnocki-Lucheschi (n. 1999); Carlo Amedeo Czarnocki-Lucheschi (n. 2000); Maria Anna Czarnocki-Lucheschi (n. 2002); Alessandro Czarnocki-Lucheschi (n. 2004). Titoli 7 aprile 1930 – 29 dicembre 1953: Sua Altezza Reale Principessa Margherita di Savoia-Aosta. 29 dicembre 1953 – 7 febbraio 1996: Sua Altezza Imperiale e Reale L'Arciduchessa d'Asburgo-Este. 7 febbraio 1996 – in carica: Sua Altezza Imperiale e Reale L'Arciduchessa Madre d'Asburgo-Este. Antenati Margherita di Savoia-Aosta Padre: Amedeo di Savoia-Aosta Nonno paterno: Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta Bisnonno paterno: Amedeo I di Spagna Trisnonno paterno: Vittorio Emanuele II d'Italia Trisnonna paterna: Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena Bisnonna paterna: Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna Trisnonno paterno: Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna Trisnonna paterna: Louise Caroline Ghislaine de Mérode Nonna paterna: Elena d'Orléans Bisnonno paterno: Luigi Filippo Alberto d'Orléans Trisnonno paterno: Ferdinando Filippo d'Orléans Trisnonna paterna: Elena di Meclemburgo-Schwerin Bisnonna paterna: Maria Isabella d'Orléans Trisnonno paterno: Antonio d'Orléans Trisnonna paterna: Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna Madre: Anna d'Orléans Nonno materno: Giovanni di Guisa Bisnonno materno: Roberto d'Orléans Trisnonno materno: Ferdinando Filippo d'Orléans Trisnonna materna: Elena di Meclemburgo-Schwerin Bisnonna materna: Francesca Maria d'Orléans Trisnonno materno: Francesco d'Orléans Trisnonna materna: Francesca di Braganza Nonna materna: Isabella d'Orléans Bisnonno materno: Luigi Filippo Alberto d'Orléans Trisnonno materno: Ferdinando Filippo d'Orléans Trisnonna materna: Elena di Meclemburgo-Schwerin Bisnonna materna: Maria Isabella d'Orléans Trisnonno materno: Antonio d'Orléans Trisnonna materna: Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna Onorificenze Dama d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Dama d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata Note Genealogia della principessa Margherita di Savoia-Aosta Italian Princess Engaged, in "The New York Times", Lyon, France, 21 ottobre 1953 Italian Princess Wed to Archduke, in "The New York Times", Lyon, France, 29 dicembre 1953 Royal Church Nuptials, in "The New York Times", Bourg-En-Bresse, France, 30 dicembre 1953

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