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  • Inizio gioco: 4/11/2007

Ambrogio Viviani

Ambrogio Viviani
  • Anno di nascita: 1929
  • Giocato da scroto in data 04/02/2013
  • Stato: Morto
  • Data di morte: 03/09/2013
  • Punti fruttati: 29
  • Su Wikipedia

Ambrogio Viviani (Cremona, 28 ottobre 1929 – Fara Novarese, 3 settembre 2013) è stato un generale, storico e politico italiano. Indice [nascondi] 1 La vita e la carriera 2 Onorificenze 3 Le opere 4 Note 5 Collegamenti esterni La vita e la carriera[modifica | modifica sorgente] Cremonese di nascita, Ambrogio Viviani ha militato per trentasei anni nell'Esercito italiano. Egli è figlio del colonnello dei bersaglieri Francesco Viviani ed è lui stesso ad aver dichiarato di aver scelto la carriera militare spinto dalla figura del padre, deportato in campo di concentramento negli anni della Seconda guerra mondiale e deceduto successivamente alla liberazione.[1]. Entrato nell'Accademia militare di Modena nel 1949, nel 1958 ottiene il brevetto di paracadutista presso la scuola militare di Pisa e successivamente frequentò la Scuola di Guerra di Civitavecchia e quella tedesca.[2] Fra gli incarichi di maggiore importanza affidatigli: il comando del 3º Reggimento bersaglieri, il comando della 3ª Brigata meccanizzata “Goito” ed il comando della Brigata paracadutisti "Folgore". È stato inoltre capo della sezione addestramento della Brigata cavalleria "Pozzuolo del Friuli", capo della sezione regolamenti dello Stato Maggiore Esercito, Addetto militare all'estero, capo del controspionaggio dei Servizi Segreti italiani (SISMI) dal 1970 al 1974, vicecomandante della 17ª zona militare Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta. Raggiunse quindi il grado di Generale di divisione. È stato iscritto alla loggia P2. Nel 1986, dimessosi per protesta contro il Ministro della Difesa Giovanni Spadolini, si è interessato anche di politica quale deputato della X legislatura eletto nelle file del Partito Radicale e passato poi al Movimento Sociale Italiano.[3] Ha risieduto ad Oleggio con la moglie ed i figli fino alla morte e occasionalmente ha presieduto seminari di studio, tenuto conferenze, collaborato con organi di informazione, scritto libri, tutto a fini culturali senza chiedere compensi[4]. Negli ultimi anni ha collaborato con il programma "Speciale Superquark" condotto da Piero Angela per la realizzazione dello speciale Giuseppe Garibaldi: l'eroe dei due mondi ed ha presentato alcune conferenze a Palazzo Brentano a Corbetta. Si è laureato in Scienze Strategiche presso l'Università di Torino. Nel 2004 è stato insignito del premio Agape dell'Associazione Culturale "Bartolomeo Colleoni" di Milano per i meriti letterari e storiografici conseguiti[5] e nel 2009 ha aperto le celebrazioni per la 15ª ricostruzione storica della Battaglia di Magenta, in occasione del 150º anniversario dello scontro. È scomparso nel 2013 all'età di 83 anni a seguito di un'emorragia cerebrale[6]

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